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1503–1565

SONETTO CXVII.

Benedetto Varchi

Ben conosco il mio folle e vano errore, Carlo, e sì dico al cor; stolto che fai? Non pianger, che tornar non puonno omai Quei che volar del loro carcer fuore:

Ma pietà doppia incontra e doppio amore Di nipote e d'amico che giammai Non deggio ricovrar, vincon d'assai, Ond'ei ritorna al pianto e sol non muore.

Perch'io non tardo ogni soccorso umano Pruovo e poco al mio scampo e d'ogn'intorno Veggio in questo aspro mar notte atra e verno: Prego il Signor che sua pietosa mano

Porga, e non tarde il mio ultimo giorno: Altra aita d'altronde omai non scerno.

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