Caro Andrea mio, questo terrestre limo,
Che ne circonda intorno, intorno l'alma,
L'è sì gravosa e tenebrosa salma,
Ch'ella spesso n'obblia lo suo ben primo.
Benché se drittamente il vero estimo,
Nostra è la colpa, perché pura ed alma
La ci infuse il Signor, per darle palma
A l'uscir suo di questo carcere imo.
Ma noi, ond'è ch'a danno il pro ne torna,
Dal verme che sedusse Eva, ingannati
Contra 'l nostro Fattore alziam le corna.
Tutti i credenti che son battezzati,
Vuol Cristo salvi, e ciò non ei distorna;
Ma noi, noi che vogliamo esser dannati.