Skip to content
1503–1565

SONETTO CXVI.

Benedetto Varchi

Caro Andrea mio, questo terrestre limo, Che ne circonda intorno, intorno l'alma, L'è sì gravosa e tenebrosa salma, Ch'ella spesso n'obblia lo suo ben primo.

Benché se drittamente il vero estimo, Nostra è la colpa, perché pura ed alma La ci infuse il Signor, per darle palma A l'uscir suo di questo carcere imo.

Ma noi, ond'è ch'a danno il pro ne torna, Dal verme che sedusse Eva, ingannati Contra 'l nostro Fattore alziam le corna. Tutti i credenti che son battezzati,

Vuol Cristo salvi, e ciò non ei distorna; Ma noi, noi che vogliamo esser dannati.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXVI. · Benedetto Varchi · Poetry Cove