Simone, il vostro buon giudizio intero,
Conforme a così fido e saggio core,
In questo sol del cammin dritto fore,
Mi dà quel ch'io giammai d'aver non spero;
Anzi ne bramo ancor, ch'a Dio sol chero
Umìl che fuor di speme e fuor d'errore,
D'esto servaggio umano, u' sol si muore,
Mi tragga al vivo suo celeste impero:
Ché ben conosco, oimè, quanto si parte
Dal ver chi per disio ch'altri favelle
Di lui, non spiega al sommo Bene i vanni.
Tempo egli è omai da così lunghi affanni,
Da sì fosche e terribili procelle,
Calar le vele e raccoglier le sarte.