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1503–1565

SONETTO CXV.

Benedetto Varchi

Simon, né maraviglia mai né sdegno, Ma ben presi pietate, e prendo ognora Di me non già ch'assai più basso, fora Lungi oltra i merti miei di là dal segno:

Ma di lei che non vede quanto indegno Soggetto, e quanto a torto oggi l'accora, Ma indarno a questa volta opra e lavora, Ch'umil soffrenza vince alto disdegno.

Gl'altri ch'a bene oprar dritto hanno gl'archi, Stima grande splendor ben picciol raggio, Come voi d'amor gravi e d'odio scarchi. Così del signor nostro alteri i carchi

Porti io felice, come io ebbi ed aggio I cieli al nascer mio poveri e parchi.

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