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1503–1565

SONETTO CXLVII.

Benedetto Varchi

Tosto che giunse al ciel l'alma gentile, Ricca di quelle sue virtù celesti, Mille angeli le fur d'intorno presti, E l'inchinaron con sembiante umìle.

Beato te, dicean, Bembo, ch'a vile Tutti i men bei pensier laggiuso avesti, E del tuo gran valor tanto alti desti Esempi, ch'a te mai non fia simìle.

Non era degno di tua vista omai Loco sì basso, e non dovea prigione Mortal chiuder più spirto alto e divino. Qui sempre vivo al sommo Ben vicino,

Condegno a i tuoi gran merti guiderdone, Tra 'l maggior Tosco e 'l più leggiadro avrai.

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