Spirti beati, che più cari molto,
E più vicini al primo, eterno Bene,
Infondete in altrui quel che 'n voi viene
Dal gran Monarca, in cui tutto è raccolto;
Poi che n'avete a voi chiamato, e tolto
A noi l'alto Gasparro, unica spene
Delle tante miserie, che sostiene
Gran tempo ha, 'l mondo in mille errori avvolto:
Piacciavi al men dalle celesti case
Mirar quanto ogni buon si doglia e stempre,
E dirne, s'avrem mai pari o simìle.
Questo non già, ma che piangete? Il vile
Terren, come era vostro, a voi rimase,
E lo spirto è fra noi, dove fu sempre.