Chi sa di noi qual sia di Dio la mente?
Chi fu, Spina gentil, suo consigliere?
S'alcun prima gli diè possa o sapere,
Ch'ei gli si renda, la ragion consente.
Dunque stare a ragion con Dio la gente
Stolta presume, e che solo il volere
Segue? O beato lui, ch'anzi 'l cadere
Di questa vita si ravvede e pente!
Non tardi alfin, né doppia morte aspetti
Chi, come io, suo gran mal non vide prima,
E non tema che Dio lieto l'accetti;
Che più gloria è nel regno degl'eletti
D'uno spirto converso e più si stima,
Che di novantanove altri perfetti.