Quel, ch'io sapeva in voi regnare a pieno
Ver me contra rabbioso invido tosco,
Dolce affetto cortese or riconosco
Quanto mai dolce e non cortese meno,
Nelle vostre alte rime, ch'unqua meno
Non verranno; onde meco insieme e vosco
M'allegro, ch'io non più negletto, e fosco
Sarò, ma chiaro o tra i non vili almeno;
E voi, caro mio Pitia, con quei vanni
Ch'Amor vi diè tra i Bembi, i Molzi e i Casi
V'alzate sì, ch'uscite a noi di vista;
E lei che 'l riso altrui fa proprii affanni,
Co' cigli in terra di baldanza rasi,
Di fuor tacita guarda, entro s'attrista.