S'in me fosse il poter, quale è la voglia
Di fornir, Mellin mio, senza periglio
Questo, altrui breve, a me sì lungo esiglio,
Già sarei fuor della terrena spoglia.
Or fra speme e timor, piacere e doglia
Chero chi tal mi dia forza o consiglio;
Che dal forcuto e sì tenace artiglio
Dell'avversario d'ogni ben mi scioglia;
E prego lui, donde 'l bel nome avete,
Ch'omai quinci mi tolga, e tra coloro,
Ch'io amai tanto vivi, or morti onoro,
Mi ponga; e questi son, se nol sapete,
Il Bembo, onor del purpureo drappello,
Il buon Molza, il bel Gondi e 'l gran Martello.