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1503–1565

SONETTO CXLIV.

Benedetto Varchi

S'in me fosse il poter, quale è la voglia Di fornir, Mellin mio, senza periglio Questo, altrui breve, a me sì lungo esiglio, Già sarei fuor della terrena spoglia.

Or fra speme e timor, piacere e doglia Chero chi tal mi dia forza o consiglio; Che dal forcuto e sì tenace artiglio Dell'avversario d'ogni ben mi scioglia;

E prego lui, donde 'l bel nome avete, Ch'omai quinci mi tolga, e tra coloro, Ch'io amai tanto vivi, or morti onoro, Mi ponga; e questi son, se nol sapete,

Il Bembo, onor del purpureo drappello, Il buon Molza, il bel Gondi e 'l gran Martello.

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