S'io avessi non pur la dolce vostra
Voce gentil, ma la pietate ancora,
Quei ch'io salmeggio santi carmi ognora
Sarien più cari a Dio nell'alta chiostra:
E quella, ch'oggi in me voglia si mostra
D'ubbidire al gran Re, ch'ivi s'adora,
Molto non sol maggior, ma miglior fora,
Che in me, quanto è più fin seta, s'innostra.
Questa di noi mortali umana scorza,
Corteccia mia, ch'altro non è che poca
Terra, anzi fango vil, troppo ha gran forza.
Ma cui l'amor di Gesù Cristo infoca,
Schiva ogni inganno alfin, vince ogni forza,
Se 'l nome suo divotamente invoca.