Chiaro guerrier, s'una medesma ed empia
Fortuna, ch'ai più rei par che si mostri
Men cruda, ognor più intenta ai danni nostri
Sì crudelmente ne percuote e scempia:
Perché la fera in noi sue brame adempia,
Venite in questi solitarii chiostri,
A pianger sempre e partir meco i vostri
Giusti lamenti, onde ogni valle s'empia.
Forse, che 'n fin dai più beati scanni,
A seder nosco e consolarne alquanto
Il vostro buon Simone e 'l mio Giovanni,
Questi dall'uno, e quei dall'altro canto,
Pietosi e tristi sol de' nostri affanni,
Scender vedremo a riasciugarne il pianto.