Chi non sa quanto Amor cortesemente
A' suoi fidi seguaci l'ali impiume?
E come dolce si sfaccia e consume
Alma gentile al suo bel sol presente?
A me sempre sovvien non pur sovente,
Dell'arbor sacro mio terreno nume,
Che 'n verde solitario alto cacume,
Vidi e raccesi al ben le voglie spente:
Per lui, Bonsi, mio cor tutto disprezza
Quel che più cerca il volgo avaro ed empio
E sol chi virtù segue, amo ed onoro.
Beato voi, cui per casta bellezza
D'alto e sincero foco arder contempio,
Dietro color che veri amanti foro!