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1503–1565

SONETTO CXL.

Benedetto Varchi

Chi non sa quanto Amor cortesemente A' suoi fidi seguaci l'ali impiume? E come dolce si sfaccia e consume Alma gentile al suo bel sol presente?

A me sempre sovvien non pur sovente, Dell'arbor sacro mio terreno nume, Che 'n verde solitario alto cacume, Vidi e raccesi al ben le voglie spente:

Per lui, Bonsi, mio cor tutto disprezza Quel che più cerca il volgo avaro ed empio E sol chi virtù segue, amo ed onoro. Beato voi, cui per casta bellezza

D'alto e sincero foco arder contempio, Dietro color che veri amanti foro!

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