Come potrò caro Bronzino, o quando,
Con quali scale mai, dietro quai scorte
Ergermi, u' voi con dolci rime accorte,
Ma vane e false, ognor m'andate alzando?
Ben posi io già tutt'altre cure in bando,
E cercai sol del ciel le vie più corte,
Per tormi a Lete; ma contraria sorte
Più mi vieto quel ch'io più gìa cercando:
E la schiera, cui par che solo annoi
L'altrui ben dal suo grave antico tosco,
Né perché adopre in van, già non m'assolve;
Io di nessun mi lagno, e sol di duoi
Mi lodo, e se per pruova il ver conosco,
Mal lega altrui chi sé medesmo involve.