Mentre io pur coll'usato, aspro tormento
Mi truovo ognor, già son tanti anni a fronte,
E miro invan quel dilettoso monte,
Ove lieto vivrei, morrei contento:
Voi sete, Tassio, giorno e notte intento
A far che 'l nome vostro in pregio monte;
A voi son l'opre di natura conte,
Qual aer giovi altrui, qual noccia vento:
Onde scenda la pioggia, e se la luna
Del fraterno splendor si mostri adorna,
Chi tempre e volga le superne spere,
Come morti viviam; ma in me solo una
Cura nel mondo senza più soggiorna
D'onorar sempre quelle frondi altere.