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1503–1565

SONETTO CXII.

Benedetto Varchi

In Dio si glorii e non in sé, s'alcuno Dee glorïarsi; come fate voi, Che fra quanti oggi sono, e quanti poi Saran, dovete invidïar nessuno;

Caro mio Davanzati, se ciascuno Non dalla sorte, ma dai merti suoi Dee misurarsi, e se più vale in noi Bontà, della qual sete ognor digiuno;

Ch'ogni altro ben, che sia sotto la luna, E ch'esser possa, perché in questa sola Ogni altro bene, ogni virtù s'aduna. Io che 'l viver mondan tengo ombra e fola,

A lui, che 'n sé tutte bontati aduna, Volsemi e seguirò sua santa scuola.

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