Ogni cosa è tra noi fallace o vana;
Null'è qui, che non sia men che nïente
Verso il ciel, più che rapido torrente
Corre e trapassa via la vita umana.
E che può darne il mondo, che mondana
Cosa non sia? Però leviam la mente,
Landi mio caro, a Dio fuggiam la gente
Negl'altrui danni e ne' lor propri insana.
Dunque fuggiamo i ben della fortuna,
Che gl'eterni di Dio: meglio ameremo,
E 'l sepolcro fia simile alla cuna.
Quant'è, fu e fia mai sotto la luna,
Se drittamente giudicar vorremo,
Delle cose lassù non val pur una.