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1503–1565

SONETTO CXCVIII.

Benedetto Varchi

Vergezio, a cui non pur la greca vostra Lingua, che tal da voi lume riceve, Come a suo caro e figlio e padre deve, Ma la latina e la toscana nostra:

Quel disio, che sì caldo in voi si mostra D'amarmi tanto in così tempo breve, Non sia quale a gran Sol tenera neve, O poca nebbia in ben ventosa chiostra.

Non abbiam forza della vostra mente Trarmi il bel Tebro e l'alta Roma, dove Gite or col Rucellai saggio e clemente: La cui bontà, le cui virtuti nuove

Fisse mi stanno al cor sì altamente, Che rivolger nol so, né voglio altrove.

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