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1503–1565

SONETTO CXCVII.

Benedetto Varchi

Salvi, che sì pietoso e sì cortese Spegner cercate i miei sospiri ardenti, E me quetar con dolci alti concenti, Cui pur troppo fortuna e morte offese;

Dal pianto ben vorrei, ma far difese Né so, né posso; e però dalle genti Fuggo per colli e monti, ove i lamenti Non sieno a tante mie querele intese.

Così tra boschi e solitari orrori Piangendo notte e dì la vita meno, Per disfogare il gran dolore interno. Voi dunque in cui dal ciel tal grazia scerno

Lodare il picciol Ren potete a pieno, Anzi dovete e dargli eterni onori.

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