Skip to content
1503–1565

SONETTO CXCVI.

Benedetto Varchi

Orsuccio mio che sì cortesemente Mostrate aver di me cruccio e cordoglio, Quasi più non vi sia qual essere soglio, Stando lontan da voi sì lungamente.

Dunque vi duol? dunque opro iniquamente, Se 'l meglio e 'l più vi dono e 'l men vi toglio? Non io ch'esser con voi più ch'altro voglio, Ma il vostro e mio destin, che non consente.

Oh! come volentier, potessi io pure, Col Serchio cangierei Mugnone ed Arno, Per fare ambi, me lieto e voi contento! Or poi che contra il ciel s'adopra indarno

Soffriam, Giuseppe; ma qual luogo fure All'alma, o tempo il suo maggior contento?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXCVI. · Benedetto Varchi · Poetry Cove