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1503–1565

SONETTO CXCVI.

Benedetto Varchi

Ninfa, di cui per boschi o fonti o prati, Non vide mai più bella alcun pastore, O delle grazie e delle muse onore, Più cara sempre a' più cari e pregiati:

Così siano a Damon men feri i fati, Né gli renda mai Filli il dato core, Ed ella arda per lui di saldo amore, Più ch'altri fosse mai lieti e beati.

Come alma esser non può sì cruda e vile, La quale essendo veramente amata, Non ami un cor gentil già presso a morte? Dunque, s'a dotto no ma a fido stile

Credi, ama e non dubbiar; ché ben pagata Sarà d'alta mercè tua dolce sorte.

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