Come aere non può, se raggio il fiede
Del gran pianeta o luce altra minore,
Non ricevere in sé lume e calore
Qual mostra sperïenza e ragion chiede:
Così non può mio cor, quandunque vede,
Onde speri gioir forma e colore,
Non arder dentro tutto e mostrar fore
A chi leggere il sa, suo foco e fede.
Ma quel che viene a i più morte e cagione,
Pellegrin mio gentil, d'affanni e guai,
Giugne a me vita e d'ogni mal restauro.
Ben più d'ogni altro e con maggiore ragione,
Anzi solo amai sempre ed onorai
L'idolo mio scolpito in vivo lauro.