Skip to content
1503–1565

SONETTO CXCV.

Benedetto Varchi

Come aere non può, se raggio il fiede Del gran pianeta o luce altra minore, Non ricevere in sé lume e calore Qual mostra sperïenza e ragion chiede:

Così non può mio cor, quandunque vede, Onde speri gioir forma e colore, Non arder dentro tutto e mostrar fore A chi leggere il sa, suo foco e fede.

Ma quel che viene a i più morte e cagione, Pellegrin mio gentil, d'affanni e guai, Giugne a me vita e d'ogni mal restauro. Ben più d'ogni altro e con maggiore ragione,

Anzi solo amai sempre ed onorai L'idolo mio scolpito in vivo lauro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CXCV. · Benedetto Varchi · Poetry Cove