Al dolce stil del più saggio e migliore
Pastor, che quasi Pan fra gl'altri suona,
Come chi il sangue subito abbandona,
Cangiò tosto Damon voce e colore;
Sentendo il maggior pregio a sé minore
Darsi di tutti gl'altri; onde il ridona
A lui, che Febo di sua man corona,
Perché ciascuno il segua, ami ed onore.
Ed io, se mai sarà cotanto amica
A' miei preghi fortuna, e gl'anni avari
A così bel disio non vengan meno,
Ogni studio porrò, tempo e fatica,
A cantar di Tiresia, per cui fieno
Gl'onor d'oggi agl'antichi, anzi son pari.