Così da queste cose basse a volo
Mi levi fuor della terrestre mole,
A quell'alte e divine ove si cole
Il Signor che l'un fece e l'altro polo:
Come quel che vêr me benché non solo,
Bencio, dolor prendeste assai mi duole,
Più che non fàce tutto e sia qual vuole,
O odio, o invidia del malvagio stuolo.
Chi dritto adopra in terra e solo spera
Nel ciel, vince alla fin, ché mai non muore
Il ver, se ben talor false novelle
La menzogna n'apporta. Io quale io m'era,
Tal sono, onde con voi lieto a tutt'ore
Chi regge lodo e queste cose e quelle.