Quanto 'l pastor di Troia nel colle Ideo
Vide mirando già d'altre tre dive,
Tanto oggi e più nelle pisane rive
Vede mirando voi l'antico Alfeo:
Vera donna e degnissima, ch'Orfeo
Con qualunque altro più leggiadro scrive,
Cantin come in voi torna e 'n voi rivive
Quanto mai disse il secol prisco e feo.
Beltà con senno, e con reale altezza
Giunta vi rendon tal, che tutte insieme
Vener, Palla e Giunon men furo assai.
Ben puon Fiorenza e quel sì chiaro seme
Onde nasceste più lieti che mai,
Dir: Chi è prima a l'altre, a questa è sezza.