Dal vostro chiaro stil tanto traluce
Quel Sol che l'altro Sol di lume priva,
Ch'ancor sopra l'Arno il suo splendor s'avviva
E dentro il petto mio santo riluce.
Ma dir poi come scalda e al ciel conduce,
Dolce Alamanni mio, fiamma sì viva,
Opra è proprio da voi; per voi si scriva
Dunque che scorta sete agl'altri e duce,
Qual è sì largo d'eloquenza fiume,
Se non se 'l vostro che minor del vero
Non sia cantando sì gran luce e tale,
Ch'ogn'altro ingegno abbagli e 'l vostro allume?
Pur io per voi seguir spietato ho l'ale
Dietro a quel volo ch'asseguir non spero.