Che fate voi, Tanin, quando gli amori
Sacri del saggio rege e i lor misteri
Santi ne spiana in sì chiari e 'n sì veri,
Sensi il buon padre ai più divoti cuori?
Io per me tutto di me stesso fuori
Sento voglie cangiar, mutar pensieri;
Fuggo que' ch'io seguìa, mondan piaceri,
E sprezzo tutti ad un gl'umani onori.
Cupido dissolvi, e bramo esser con Cristo,
Cui veggo prima in su la croce, e poi
A la destra di lui, ch'è padre a Cristo,
Tanin, caro Tanin, se Gesucristo
In su 'l legno morir volle per noi,
Coeredi siam noi di Gesucristo.