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1503–1565

SONETTO CVI.

Benedetto Varchi

Che fate voi, Tanin, quando gli amori Sacri del saggio rege e i lor misteri Santi ne spiana in sì chiari e 'n sì veri, Sensi il buon padre ai più divoti cuori?

Io per me tutto di me stesso fuori Sento voglie cangiar, mutar pensieri; Fuggo que' ch'io seguìa, mondan piaceri, E sprezzo tutti ad un gl'umani onori.

Cupido dissolvi, e bramo esser con Cristo, Cui veggo prima in su la croce, e poi A la destra di lui, ch'è padre a Cristo, Tanin, caro Tanin, se Gesucristo

In su 'l legno morir volle per noi, Coeredi siam noi di Gesucristo.

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