Qual mai più fide e più sicure scorte
Per questo erto cammin da tanti errato
Porrìa trovar, che voi col vostro ornato
Padre che sa le vie più piane e corte?
Or lungi ambodue voi per aspre e torte,
Come piace al mio duro iniquo fato,
Tristo men vo solingo e sconsolato
Ovunque il calle o 'l piè mi guidi e porte.
Ond'io, non che poggiar là 've si sprezza
Il secondo morir come disìo,
Ma tremo solo in rimirar l'altezza.
Pure oggi al vostro suon fatto più ch'io,
Tutti i miei passi e l'alma, per vaghezza
Di star sempre con voi, v'addrizzo e 'nvio.