Signor s'all'alta nobiltate e 'ngegno
Preclaro vostro, ed al voler sincero,
Eguale studio aggiugnerete, io spero
Veder d'ogni valor giugnervi al segno:
Ma, se poggiando al glorïoso regno,
Erto trovaste e spinoso il sentiero,
Non volgete le spalle al bel pensiero,
Ch'ogni altro è vile e di voi certo indegno.
Ercole invitto, dopo tali e tanti
Vinti mostri e domati, al cielo inteso,
Arde sopra Enna in più di mille fiamme:
Ei ne mostra il cammin, che mai conteso
Non fu quanto oggi, e non fia per innanti:
Questi dunque, signor, vi scorga e 'nfiamme.