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1503–1565

SONETTO CLXXXVII.

Benedetto Varchi

Signor s'all'alta nobiltate e 'ngegno Preclaro vostro, ed al voler sincero, Eguale studio aggiugnerete, io spero Veder d'ogni valor giugnervi al segno:

Ma, se poggiando al glorïoso regno, Erto trovaste e spinoso il sentiero, Non volgete le spalle al bel pensiero, Ch'ogni altro è vile e di voi certo indegno.

Ercole invitto, dopo tali e tanti Vinti mostri e domati, al cielo inteso, Arde sopra Enna in più di mille fiamme: Ei ne mostra il cammin, che mai conteso

Non fu quanto oggi, e non fia per innanti: Questi dunque, signor, vi scorga e 'nfiamme.

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