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1503–1565

SONETTO CLXXX.

Benedetto Varchi

Domenichi, al gran Bembo ch'io cotanto Amai ed onorai, da lui amato Sua benigna mercede ed onorato, Di che più d'altro assai mi glorio e vanto,

Riso e gioia convien, non doglia e pianto, Ché nel suo bel paese ritornato, Ed alla par sua stella alto e beato, Gode quel ben cui bramò solo e tanto.

Che puonno i folli ed empi miei vicini Con voi, cigno gentil, garrule piche, Contra tanti di lui pregi divini? L'usato stile e le ree voglie antiche

Tengan pur questi, e solo al Bembo inchini Cui son le muse e le virtuti amiche.

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