Domenichi, al gran Bembo ch'io cotanto
Amai ed onorai, da lui amato
Sua benigna mercede ed onorato,
Di che più d'altro assai mi glorio e vanto,
Riso e gioia convien, non doglia e pianto,
Ché nel suo bel paese ritornato,
Ed alla par sua stella alto e beato,
Gode quel ben cui bramò solo e tanto.
Che puonno i folli ed empi miei vicini
Con voi, cigno gentil, garrule piche,
Contra tanti di lui pregi divini?
L'usato stile e le ree voglie antiche
Tengan pur questi, e solo al Bembo inchini
Cui son le muse e le virtuti amiche.