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1503–1565

SONETTO CLXXVIII.

Benedetto Varchi

Dolce, se gl'amorosi ardenti vampi Accendon sempre i più cortesi cori, Come fia mai che da sì cari ardori Il vostro sì leggiadro e chiaro scampi?

Io per me prego Amor che tutte accampi Sue forze intorno al mio tal ch'entro e fuori Di lui sempre arda, perché negl'errori Giammai del volgo non incorra e 'nciampi.

Che puote ad uom gentil più dolcemente L'alma infiammar, che santi alti desiri, Che 'l faccian quasi di mortale dio? Sì rispondea Damon lieto e ridente,

E volea dire: Elpin perché sospiri? Ma vinto da pietà più non seguìo.

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