Rota gentil, che co' bei raggi tuoi
D'ogni intoppo sicuri e d'altre offese,
In alto ognor rotando, al lor paese
L'alme tornar, quantunque gravi, puoi:
Ben debbo io dirmi omai felice, poi
Che quel ch'al desir mio fin qui contese
Peso terren, dove altri unqua non stese
L'ali, portarme alteramente vuoi.
Rara all'orecchie mie voce pervennne
Più del Passero dolce; e mai più care
Rime mio cor, né don più grado ottenne
Del vostro; e s'io non sono al merto pare,
Pur mi vi do, come già dare avvenne
Vili arme oscure per pregiate e chiare.