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1503–1565

SONETTO CLXXV.

Benedetto Varchi

Rota gentil, che co' bei raggi tuoi D'ogni intoppo sicuri e d'altre offese, In alto ognor rotando, al lor paese L'alme tornar, quantunque gravi, puoi:

Ben debbo io dirmi omai felice, poi Che quel ch'al desir mio fin qui contese Peso terren, dove altri unqua non stese L'ali, portarme alteramente vuoi.

Rara all'orecchie mie voce pervennne Più del Passero dolce; e mai più care Rime mio cor, né don più grado ottenne Del vostro; e s'io non sono al merto pare,

Pur mi vi do, come già dare avvenne Vili arme oscure per pregiate e chiare.

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