Io ebbi ed aggio e sempre avrò per fermo
(E sia detto con vostra e d'altrui pace)
Che chi odia le Muse, a Dio dispiace,
Ed è di mente e di giudizio infermo.
Questo n'è dato solo e scampo e schermo
Contra l'ingorda falce e man rapace
Di lei, che sola a tutte cose spiace
E sola tiene a tutte cose il fermo.
Chi è tanto sia d'ogni ben privo
Dell'intelletto, ch'ei non cure ed ami
Per palma essere in pregio, o per olivo?
Chi, che sé stesso abbia sì forte a schivo,
E sì vil tenga, ch'ei non cerche e brami
Di restar dopo morte al mondo vivo?