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1503–1565

SONETTO CLXVIII.

Benedetto Varchi

Altra ghirlanda assai più cara e bella, Men pregiata dal volgo alle mie chiome Sperò, Terminio, sotto dolci some L'alma d'ogni viltà fatta rubella.

Or, come piace alla mia fera stella, Da me stesso cangiato, io non so come Prendendo altro cammin, prendo altro nome, Tutta passata omai l'età novella.

E, cinto d'altre frondi, altro lavoro Tessendo andrò per più spinoso calle, Che 'l mondo oggi più d'altro onora e prezza. Ben sempre innanzi avrò quel santo alloro,

Onde ai bassi pensier volsi le spalle, Che la legge d'Amor tutt'altre sprezza.

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