Or dura pioggia a mezzo aprile, or folta
Nebbia, che l'universo asconde e bagna,
La dolente alma mia trista accompagna
Da sì lieti pensieri a pianger vôlta:
Né ragion cura più, né vede involta
Nel duol, quanto qui piace, opra di ragna
Essere, e come in van prega e si lagna
Di lei, che tutti ancide e null'ascolta.
Così da voi lontan gran tempo omai,
Arbor del Sol, tra nebbie, e piogge, e venti
Meno la vita in dolorosi guai:
E, se 'l ciel meco a pruova e gl'elementi
Piangon nei più bei mesi e giorni gai,
Chi porrà fine, o quando ai miei lamenti?