Skip to content
1503–1565

SONETTO CLXVI.

Benedetto Varchi

Quanto il contento vostro alto e soprano, Valentin mio gentil, m'aggrada e 'ngioia Tanto mi spiace poi, tanto mi noia Dalla Brenta e da voi viver lontano;

Quivi è 'l bel Lauro, che di mano in mano Dolce tutto mi fa quel, ch'altri annoia E 'l buon Bembo, che sempre o viva, o muoia, Avrà di me la miglior parte in mano.

Così mi desse il signor nostro Amore Condegno stil, che non scemasse il vero, Cantar d'entrambi il singolar valore: E sì ben questo aver giammai non spero

Non fia però, ch'io non gl'ami ed onore Quanto debbo e potrò dentro il pensiero.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO CLXVI. · Benedetto Varchi · Poetry Cove