Quanto il contento vostro alto e soprano,
Valentin mio gentil, m'aggrada e 'ngioia
Tanto mi spiace poi, tanto mi noia
Dalla Brenta e da voi viver lontano;
Quivi è 'l bel Lauro, che di mano in mano
Dolce tutto mi fa quel, ch'altri annoia
E 'l buon Bembo, che sempre o viva, o muoia,
Avrà di me la miglior parte in mano.
Così mi desse il signor nostro Amore
Condegno stil, che non scemasse il vero,
Cantar d'entrambi il singolar valore:
E sì ben questo aver giammai non spero
Non fia però, ch'io non gl'ami ed onore
Quanto debbo e potrò dentro il pensiero.