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1503–1565

SONETTO CLXV.

Benedetto Varchi

Carobello gentil, chi spiega il seno Alla sua vela, e non sa come, o donde Vada, come feci io, forza è ch'affonde La nave, e tanto pria quanto è più pieno;

Ma voi d'ogni saver colmato il seno, Cinto le tempie di quell'alma fronde, Ch'io bramai sola e sempre, perch'altronde Cercate quel che 'n voi si truova a pieno?

Pure io, qualor più mi spavento e doglio, Veggendo in questo orribil mare insano Gir per perduto il mio smarrito legno; A quel Nettuno, pien di speme soglio

Volger la voce, e 'l cor, che scarso e vano Prego giammai non fece umìle e degno.

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