Carobello gentil, chi spiega il seno
Alla sua vela, e non sa come, o donde
Vada, come feci io, forza è ch'affonde
La nave, e tanto pria quanto è più pieno;
Ma voi d'ogni saver colmato il seno,
Cinto le tempie di quell'alma fronde,
Ch'io bramai sola e sempre, perch'altronde
Cercate quel che 'n voi si truova a pieno?
Pure io, qualor più mi spavento e doglio,
Veggendo in questo orribil mare insano
Gir per perduto il mio smarrito legno;
A quel Nettuno, pien di speme soglio
Volger la voce, e 'l cor, che scarso e vano
Prego giammai non fece umìle e degno.