A que' bei rami sol di gloria avari,
Che mai non perdon fronda, o verno, o state
Si deve, Bernardin, quanto voi date
A me per far le piche ai cigni pari.
Dagli inchiostri di voi non da me impari,
Le vostre prema, non le mie pedate,
Chi brama dopo l'ultime giornate
Restar qui vivo tra gli spirti chiari.
Voi, voi, dico, non me legga, ed onori,
S'alcuno in questa età di ferro cura
Seguir del santo Apollo i sacri cori.
L'invidia, Ghezio mio, sempre procura
A sé stessa dolor, biasmo ai migliori,
E virtù vince ogn'aspra cosa e dura.