Il vostro grande Amor, fuor di ragione,
Francesco, in me lodar troppo si stende:
Natura sempre solo al fine attende:
Sol questo a lei, ch'adopre e cessi, impone.
Ma chi crede, ch'Amor s'avvien che done
Quanto ha, doni anco il fin, non ben lo 'ntende:
Corpo non entra corpo, e non si rende,
Un d'ambi, onde sciolta è vostra quistione.
Ben avvampa ed agghiaccia e spera e teme
Servo d'Amor, ma non già insiememente,
Ch'ora è gielo, or è foco, or ride, or geme.
Senza che privilegio han sì possente
Gl'amanti e forze amor tanto supreme,
Ch'a nulla sottostar legge consente.