Donna, che veramente unica il mondo,
Come suona il leggiadro nome vostro,
Correggete con gl'occhi, e con inchiostro
Il fate, quanto mai, ricco e giocondo:
Deh! se 'l bel vostro dolce dir, facondo
Acquete il maggior uom del secol nostro,
Anzi di tutti i tempi altero mostro,
A cui lunge sarà chi fia secondo;
Non disdegnate, che 'l mio rozzo e frale
Stil coll'ornato vostro eterno tenti,
L'alto asciugar di lui continuo pianto:
Morta non già, ma ben fatta immortale
È la sua bella donna, per cui tanto,
E tanti sparge invan preghi e lamenti.