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1503–1565

SONETTO CLXII.

Benedetto Varchi

Donna, che veramente unica il mondo, Come suona il leggiadro nome vostro, Correggete con gl'occhi, e con inchiostro Il fate, quanto mai, ricco e giocondo:

Deh! se 'l bel vostro dolce dir, facondo Acquete il maggior uom del secol nostro, Anzi di tutti i tempi altero mostro, A cui lunge sarà chi fia secondo;

Non disdegnate, che 'l mio rozzo e frale Stil coll'ornato vostro eterno tenti, L'alto asciugar di lui continuo pianto: Morta non già, ma ben fatta immortale

È la sua bella donna, per cui tanto, E tanti sparge invan preghi e lamenti.

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