Volta, ch'al ciel così per tempo vôlto
Hai di te 'l mondo e noi per sempre privo,
Ond'io, di senza te vivere schivo,
Tutte le mie letizie in pianto ho vôlto:
Nulla, che non m'annoi miro od ascolto,
E se non fosse il mio sacro arbor vivo,
Di cui doppio oggi penso e doppio scrivo,
Bel dan nodo mortal sarei disciolto.
E teco insieme, e col bel Giulio mio,
Che fu sì solo col mio buon Martello
Che lasciò qui di sé grido sì chiaro,
Vivrei lieto e felice in quel drappello,
Dove è 'l gran Bembo più di tutti raro,
Cui tosto riveder spero e desio.