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1503–1565

SONETTO CLXI.

Benedetto Varchi

Volta, ch'al ciel così per tempo vôlto Hai di te 'l mondo e noi per sempre privo, Ond'io, di senza te vivere schivo, Tutte le mie letizie in pianto ho vôlto:

Nulla, che non m'annoi miro od ascolto, E se non fosse il mio sacro arbor vivo, Di cui doppio oggi penso e doppio scrivo, Bel dan nodo mortal sarei disciolto.

E teco insieme, e col bel Giulio mio, Che fu sì solo col mio buon Martello Che lasciò qui di sé grido sì chiaro, Vivrei lieto e felice in quel drappello,

Dove è 'l gran Bembo più di tutti raro, Cui tosto riveder spero e desio.

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