Ben veggio omai, che il giorno ultimo mio
Tardar non può tanto è vicino; almeno
Giunto fosse egli innanzi al tuo, che meno
Certo era il mio dolor, caro Mattio.
S'io venni prima in questo basso e rio
Carcer di pene e d'ogni noia pieno,
Ben dovea stanco, non che sazio a pieno,
Di te prima, o pur teco uscirne anch'io.
Ma non piacque al Signor, né deve alcuno
Contra 'l voler di lui por giuso in terra
Il suo quantunque grave e frale incarco;
Or tu che del mio ben quaggiuso in terra
Fosti, com'io del tuo, sempre digiuno,
Aprimi al cielo, onde ti segua, il varco.