Bernardo, amor che i più gentili spesso
Più lega e stringe, in così forte punto
M'avvinse, ch'io non fui poscia disgiunto
Pure un'orma da lui, né sono adesso,
Né sarò, credo, mai, se ben me stesso
Conosco e mia vaghezza, e dove giunto
Alto n'ebbe destino, allor che appunto
Il quinto lustro era al fornir ben presso.
Questi le vie del ciel tanto erte e chiuse,
M'apre, e fa piane sì ch'omai non deggio
Non isperare al crin l'amato ramo;
Quel chiaro mostro, in cui natura infuse
Tutte sue dotti e 'l ciel, sì come io cheggio,
Felicissimo vive e dove bramo.