Francesco, non che voi, ma qual più fosse
Di ferro armato e di diamante il core,
Non porria mai di sì giusto dolore
Sì dure sostener gravi percosse.
Tremò repente, e sé dal fondo scosse
La terra irata, e volle apparir fore,
Quasi dicesse: Or mio pregio maggiore,
Or son da me tutte mie glorie scosse,
Quando la bella donna e casta e saggia
Lasciò voi sconsolato, afflitto il mondo
Tristo il suo sposo e mesti i cari figli,
Pur vi rimembre, ed al penar sottraggia
Vostro alto core il suo stato giocondo,
Tanto che contra il duol l'armi sue pigli.