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1503–1565

SONETTO CLVII.

Benedetto Varchi

Deh, non mettete, prego, in abbandono, Barozio, il bello stil, che voi diparte Dall'altra gente alteramente, e parte Fa di sé largo altrui gradito dono:

Io per me quasi roco augel risuono Tra i più canori cigni, e voi in disparte Sormontando i più chiari, a parte a parte Lasciate indietro quei che primi sono.

Dunque, se fu giammai voce mortale Forte a cantar cose divine e sante, All'alto volo, e di voi degno, l'ale Spiegate omai signor, ch'a tutti innante

Andate sì ch'ognor più si rinverde La fama vostra, e mai nulla sen perde.

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