Deh, non mettete, prego, in abbandono,
Barozio, il bello stil, che voi diparte
Dall'altra gente alteramente, e parte
Fa di sé largo altrui gradito dono:
Io per me quasi roco augel risuono
Tra i più canori cigni, e voi in disparte
Sormontando i più chiari, a parte a parte
Lasciate indietro quei che primi sono.
Dunque, se fu giammai voce mortale
Forte a cantar cose divine e sante,
All'alto volo, e di voi degno, l'ale
Spiegate omai signor, ch'a tutti innante
Andate sì ch'ognor più si rinverde
La fama vostra, e mai nulla sen perde.