Saggio signor, dalla cui alta mente
Ogni basso pensier fugge e si toglie,
Sì tutte avete al ciel dritte le voglie
Al giusto solo e comun bene intente:
Che più porriano accese in me che spente
L'armi di lei, che tutto dona e toglie,
S'ella rado, o non mai povere spoglie
Sospese al tempio suo d'oscura gente?
Ma voi, che quasi ricca fiamma viva,
Tra folte nebbie e pioggie con altero
Lume d'esto atro mar scorgete al seno,
Di temer più fortuna giunto a riva,
Cercato umìle in pace e 'n guerra fero,
Nel gran Bembo veder, saziarvi appieno.