Se morte o tempo omai non scemi o scure,
Marmitta, il nome vostro è grande e chiaro,
Anzi più d'ora in or pregiato e raro,
Fra' i più rari e pregiati eterno dure;
Come è che 'l vostro stil, che gli altri pure
Dicon tutti lodando alto e preclaro,
Sì delle altrui, solo a voi stesso amaro,
Delle mie basse e 'ncolte rime cure?
Io per me canto a disfogar l'affanno
Del mio bel nido, e lamentar lo scempio
Duro che 'l Leon frena e 'l giglio preme:
Onde se ben me stesso e voi contempio,
Le mie note per voi note saranno,
Non le vostre per me, sole e supreme.