Scalo, che potrà più fortuna in voi?
Che farà il cielo irato a i vostri danni?
Toltine, lasso! Andrea, Giulio e Giovanni,
Ciascun nel più bel fior degl'anni suoi?
Ed io che più vedrò, che non m'annoi?
Ch'udrò, lasso, giammai, che non m'affanni?
Fin ch'io non saglio negl'eterni scanni,
Dove nel mezzo degli antichi eroi,
Tra pin di mille e mille schiere spesse
Spaziano i nostri tre, che 'n sì breve ora,
Sì crudelmente sì rea sorte oppresse?
Quivi, onde sdegno, onde ogni invidia è fuora,
Mirando l'alte loro ferite impresse,
Chi più ebbe valor, via più gl'onora.