D'edera sacra il sacro e dotto crine,
Pastori, ornate, e voi col vostro stile
Venite, o Muse, e non aggiano a vile
Cantar lode mortal voci divine.
Altri fiori, altre rose mattutine
N'apporta al mondo il vostro ricco aprile,
Mansueto Leon, d'Orso gentile:
Tale e 'l principio, or che fia dunque al fine?
Già s'ode infino al ciel l'altero suono,
Ch'al suo bel Tebro e a' sette colli ognora
Rende gl'antichi lor perduti onori.
Sì disse lieto, e poi cangiato tuono
Si volse e sospirò Damone: O Flora
Pruni e stecchi son fatti i tuoi bei fiori.