Sperai ben già sotto la sua dolce ombra
Ornar, Molza, cantando un vivo lauro,
E del suo gran valor più saldo, ch'auro
Che d'alta gioia e bei pensier m'ingombra
Opra formar di quelle, che non sgombra
Morte, tal hanno contra lei restauro:
Or, non che sprima il suo ricco tesauro,
Lo stil mio frale, ma non pur l'adombra.
E con voi duolsi, ch'a non vero fine
Vada la bella, ch'a vil piombo appoggia
Speme di vetro con pensier perverso,
Dietro l'empio suo stuol, che peregrine
Strade or rimembra sotto ombrosa loggia,
In più reo mar, che Faraon sommerso.