In luogo alcun non ha fiume, o torrente
L'aer tosco gentil, rivo o ruscello,
Né sì riposto fonte, che vedello,
E sentir non mi paia ognor presente.
O chiaro, o fresco, o dolce, almo Lucente,
Quando sarà, che 'l mio destin men fello
Ti mostri agl'occhi così puro e bello,
Come fece il desìo sempre alla mente?
Verrà mai il dì, nel qual libero e sciolto
Dal duol ch'or sento, e dagl'antichi affanni
Ch'avrian vinto di me più forte e saggio,
Men torni lieto a ristorare i danni
In te, Fiesole mio, quel poco, o molto,
Che m'avanza a fornir del mio vïaggio?